Come aprire un bar senza sbagliare e senza perdere tempo

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Nonostante la crisi sono tanti i ristoranti ed i bar che aprono in Italia; e sono tanti quelli che chiudono ma…come aprire un bar?

Come aprire un bar

Aprire un’attività è sempre difficile ma aprire un’attività che funzioni lo è ancora di più. Se si vuole intraprendere la strada dell’imprenditoria nel settore della ristorazione è bene armarsi di tenacia e determinazione e, se non si è del settore, affidarsi ad esperti. Se già ci si è risposti positivamente alla domanda “voglio aprire un bar?” quella successiva da porsi è “come aprire un bar?”

Il dato positivo è che ormai le licenze non esistono (quasi) più ed è diventato più semplice scegliere liberamente il posto per aprire una attività. Non bisogna lasciarsi scoraggiare dalla burocrazia, dai suoi piccoli cavilli e da nuove regole che, fortunatamente, sono a tutela della salute del consumatore.

La scelta del posto

La scelta del posto è essenziale per come aprire un bar e da questa dipenderà la sua organizzazione e la sua struttura. Essenziale è capire il luogo che si è scelto, la frequentazione, gli orari dei passanti, i presumibili consumatori, il contorno e quindi il quartiere e, in particolare, tutte le strutture vicine al luogo prescelto.

Un bar anche in azienda

L’affitto

Come aprire un bar senza la preoccupazione dell’affitto? Solitamente il parametro è del 10% dell’incasso presunto, quindi la vera difficoltà è individuare il possibile incasso il più verosimilmente possibile. Per le trattative dell’affitto è ovviamente opportuno analizzare le tempistiche di lavoro che dovranno tener conto delle pratiche burocratiche, dei tempi di lavoro della ditta scelta, del materiale scelto per la fornitura di ogni genere.

I fornitori

Quando si pensa a come aprire un bar non si ha idea della quantità di fornitori con cui dover aver a che fare. Sicuramente avranno grande importanza i fornitori delle principali materie prime e, tra queste ovviamente il caffè, che è fondamentale in un bar.

Prima di arrivare alle materie prime però il percorso è lungo e tortuoso per tutti quei fornitori così detti, no food, che sono essenziali per l’apertura di un bar. Un esempio? L’arredamento! Esistono ditte che pensano a tutto o fornitori singoli per ogni tipo di attrezzatura, mobilio e arredamento. La scelta è personale ma sicuramente fa la differenza sul budget a disposizione.

caffè ben fatto

Il personale

Spesso chi decide di aprire un bar già ha a disposizione del personale fidato disponibile da subito a lavorare.

Anche al personale è bene pensare per tempo e non solo al momento dell’apertura del locale. Sarà bene formarlo o assicurarsi della sua formazione. Valido personale è sempre una buona ricetta per vendere perché aumenta la qualità del servizio e potenzia la qualità della materia prima: un barista esperto, per esempio, venderà un caffè migliore e ne venderà di più perché un cliente soddisfatto è un cliente “fatto”.

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