Caffè decaffeinato. Cos’è e come si ottiene.

 In News

Per legge può dirsi decaffeinato un caffè con tenore di caffeina inferiore allo 0,1%. Il caffè decaffeinato non esiste in natura ed è il caffè sottoposto alla tecnica di decaffeinizzazione, effettuata esclusivamente sul caffè crudo.

Vi potrà però capitare di sentire parlare di “decaffeinato naturale” e allora vogliamo essere più precisi.

In Guatemala esiste un particolare caffè dal bassissimo contenuto di caffeina, il Guatemala Maragogype ed è a questo che ci si riferisce. Esistono piante naturalmente prive di caffeina in Madagascar ma non sono adatte ad ottenere un buon caffè.

Gli studiosi continuano comunque a fare ricerche per la coltivazione di una pianta di caffè naturalmente priva di caffeina. È quanto ha fatto per esempio un gruppo di ricercatori in Brasile che, incrociando migliaia di piante diverse provenienti dall’Etiopia, è riuscito ad ottenere una pianta con un quantitativo di caffeina pari ad un quindicesimo rispetto al tradizionale caffè.

Le principali metodologie

Perché si effettuano questi tipi di ricerche? Perché il caffè decaffeinato nasce da una procedura con solventi chimici, spesso dannosi per la salute.

Vero è che questo fu il primo metodo utilizzato per produrre il decaffeinato e risulta oggi molto meno usato rispetto ad altri più nuovi procedimenti. Possiamo quindi dire che il caffè decaffeinato si può produrre con :

  • solventi chimici
  • acqua
  • anidride carbonica

Decaffeinizzazione 2.0

Come per la procedura con i solventi chimici anche in caso di decaffeinizzazione ad acqua il caffè viene pretrattato con vapore acqueo. Il vapore aumenta infatti la porosità dei chicchi, facilitando così la possibilità di estrazione. Il caffè viene poi immerso in soluzioni acquose che, dopo ripetuti passaggi finisce per estrarre la caffeina. Con questo metodo in sole 8 ore è possibile estrarre circa il 99% di caffeina. Una volta decaffeinato il caffè fatto seccare con aria calda.

Con la decaffeinizzazione ad anidride carbonica il caffè è sottoposto a trattamento con acqua e vapore per raggiungere un tenore di umidità pari al 50%. I grani vengono poi inseriti all’interno di un estrattore dove l’anidride carbonica riesce a raggiungere una temperatura di 80°C ed una pressione sufficiente ad eliminare, dopo vari passaggi, tutta la caffeina.

In questa procedura il profilo gusto-olfattivo tipico del caffè rimane pressochè inalterato, senza la presenza di residui tossici.

Dove finisce la caffeina?

La caffeina estratta dal caffè non viene buttata ma riutilizzata. Viene infatti venduta a case cosmetiche o farmaceutiche. Come a dire: del caffè non si butta via niente!

Recommended Posts
Contattaci

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.

Not readable? Change text. captcha txt

Start typing and press Enter to search